Dermatite da pannolino: parola agli esperti

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8, 92, 40, 243… Un nuovo gioco del lotto? No, sono i numeri del cambio di pannolino. Proprio così. 8 sono i pannolini usati quotidianamente per un bambino nel primo anno di vita, 92 i pacchi consumati in un anno, 40 i minuti dedicati ogni giorno al cambio, pari a 243 ore o 14.600 minuti all’anno.

Ma quante altre cose potrebbe fare una mamma con 40 minuti al giorno a disposizione? Magari ginnastica per tornare in forma oppure shopping o incontrare un’amica…

Pulizia e igiene del neonato

consigli sulla pulizia e igiene del neonato
Una corretta igiene del neonato è importante per evitare l’insorgere di infezioni e altre patologie.

Igiene e pulizia sono indispensabili per il benessere di chiunque e di un bambino in particolare. La pelle del neonato, liscia e morbida, è anche estremamente delicata perchè sottile e quindi più facilmente soggetta ad arrossamenti e irritazioni.

Per questo oltre che frequente e accurata, la detersione dei lattanti deve essere effettuata con prodotti specifici che non ne alterino il naturale equilibrio.

L’acqua tiepida – spiega Rosaria Redaelli ostetrica, socia fondatrice dell’associazione ostetrica ‘Felicita Melati’ di Milano – è senza dubbio l’elemento preferito dal neonato. È stata il suo ambiente naturale nella vita intrauterina ed è evidente che il bagnetto quotidiano, se fatto con dolcezza e soprattutto con calma, lo conforti più di ogni altra cosa”.

Certo la giornata è lunga, le attività legate alla cura di un bambino sono tante e non sempre si riesce a dedicare tutto il tempo necessario al piccolo.

È importante – aggiunge l’ostetrica – che la mamma non viva con ansia il suo ruolo. È necessario che si crei degli spazi propri, che non rinunci ad uscire o ad andare in vacanza. Per tutte le occasioni in cui non si ha a disposizione l’acqua o quando non si può fare il bagnetto è giusto ricorrere a prodotti alternativi, salviette e detergenti che non richiedono risciacquo. Io però consiglio di scegliere sempre prodotti delicati, leggermente antibatterici, ma assolutamente privi di alcool”.

Sono molte e spesso sottovalutate, infatti, le conseguenze di screpolature e irritazioni cutanee dovute all’uso di prodotti aggressivi.

In alcuni casi è preferibile l’utilizzo di specifiche creme lenitive per neonati, come viene spiegato in questo breve video:

La dermatite da pannolino: parola all’esperto

La dermatite da pannolino – spiega Carlo Gelmetti, responsabile del servizio di dermatologia pediatrica della clinica dermatologica pediatrica di Milano – è la patologia cutanea più frequente nei lattanti. Fino agli anni Ottanta la colpa era da attribuire ai pannolini, poco assorbenti e realizzati in gomma non traspirante. Al giorno d’oggi, incredibile ma vero, la colpa è delle mamme che in alcuni casi si affidano completamente alla capacità assorbente dei pannolini moderni dimenticando di cambiare il bambino per ore e ore. Altre, invece, usano saponi o detergenti aggressivi o peggio profumi e acqua di colonia che causano arrossamenti e screpolature“.

Cura e prevenzione della dermatite da pannolino

cura e prevenzione della dermatite da pannolino

Per la cura e più ancora per la prevenzione della dermatite da pannolino è necessario che la pelle del bambino rimanga quanto più possibile asciutta.

Il pannolino – continua il dott. Gelmetti – deve essere cambiato spesso (nei primi mesi dopo ogni pasto), la pelle deve essere lavata con detergenti neutri e asciugata perfettamente prima di essere coperta da un nuovo pannolino”.

Questi cambi tanto frequenti comportano spesso disagi per le mamme soprattutto quando si trovano fuori casa o in vacanza.

L’esperienza dell’ostetrica

Acqua, detergente ma soprattutto tanta delicatezza. Questa la “ricetta” per la pulizia e la cura della pelle delicata dei lattanti, consigliata da Rosaria Redaelli, da 25 anni ostetrica e profonda conoscitrice delle esigenze dei bambini e delle neo mamme.

Nei primi giorni e nei primi mesi di vita – spiega Rosaria Redaelli ostetrica socia fondatrice dell’associazione ostetrica Felicita Melati di Milano – la pelle dei bambini è estremamente delicata tanto che anche un asciugamano non sufficientemente morbido può irritarla. Per questo io consiglio alle mamme di usare solo asciugamani in tela di cotone o di lino e di tamponare la pelle senza strofinare. Inoltre la tela, a differenza della spugna, non trattiene tra le fibre particelle di sporco ed è quindi più igienica. Per la stessa ragione sconsiglio l’uso di spugnette lavabili, molto più igienico e pratico il cotone idrofilo che si usa e si getta“.

L’acqua è quindi l’alleato migliore per la pulizia dei bambini. “I detergenti comunemente in commercio, continua l’ostetrica, anche se di qualità rischiano, con l’uso prolungato, di provocare intolleranza e quindi irritazione alla cute delicata del bambino.

Le infezioni più comuni nel neonato

A proposito di antibatterici, quali sono le infezioni più comuni nel neonato?

infezioni comuni nel neonato

Quello che comunemente viene chiamato mughetto, altro non è che candida, e la stessa infezione colpisce spesso anche i genitali. E’ importante curarla bene per ridurre il rischio di recidive, ma ancora più importante è prevenire l’insorgere delle infezioni usando un detergente che contenga un antibatterico e rispettando alcune semplici regole quando si cambia il bambino. Molte mamme la confondono con dermatite da pannolino perché si manifesta con un forte arrossamento più accentuato ai bordi; in realtà si tratta una vera e propria infezione e come tale non deve essere sottovalutata“.

Le femmine, per la loro conformazione fisica, sono soggette più dei maschi ad infezione. Per prevenirle è necessario pulire a fondo la zona del pannolino evitando che i genitali vengano a contatto con le feci“.

Vorrei però precisare – ha aggiunto l’ostetrica – che tutto il corpo dei bambini piccoli richiede particolare attenzione. Gli occhi dovrebbero essere puliti con acqua sterile e una pezza di cotone o una garza, la testa deve essere tenuta ben pulita per evitare che sul cuoio capelluto si formi una fastidiosa patina di cellule morte spesso confusa con la crosta lattea. Infine il viso e il collo non vanno puliti con il latte detergente, ma con la sola acqua per evitare che i pori si ostruiscano impedendo la normale traspirazione della pelle“.

I consigli del dermatologo

La pelle dei bambini, particolarmente morbida e liscia, è altrettanto delicata perché molto più sottile di quella degli adulti. Ecco perché è così facile vedere un bambino con la pelle arrossata. L’aria fredda e l’abitudine a portare le mani alla bocca causano arrossamenti e screpolature della pelle del viso, l’ambiente umido e poco traspirante è all’origine degli arrossamenti nella zona del pannolino.

Le patologie dermatologiche nel bambino sono tante e di diversa origine – afferma il Prof. Carlo Gelmetti responsabile del servizio di dermatologia pediatrica della clinica dermatologica pediatrica di Milano – fra le più comuni vanno ricordate la dermatite atopica, caratterizzata da arrossamenti e screpolature sierose e l’impetigine che si manifesta con piccole vesciche che poi evolvono in croste tondeggianti simili a bruciature di sigaretta. Particolarmente contagiosa, l’impetigine è causata dallo stafilocco e – se non curata – può portare insufficienza renale e asma”.

L’importanza di cambiare il pannolino frequentemente

neonato importanza cambiare pannolino frequentemente

Gli arrossamenti cutanei dei lattanti e dei bambini, quindi, non devono mai essere trascurati perché potrebbero degenerare in vere e proprie malattie, ma prima ancora che curati dovrebbero essere evitati con un’efficace quanto semplice azione preventiva.

Un’altissima percentuale di bambini nei primi mesi di vita soffre di dermatite da pannolino. Se fino a 20 anni fa la colpa era dei pannolini poco assorbenti e non traspiranti, al giorno d’oggi, incredibile ma vero, la colpa è delle mamme che in alcuni casi si affidano completamente alla capacità assorbente dei pannolini moderni dimenticando di cambiare il bambino per ore e ore.

Altre, invece, usano saponi o detergenti aggressivi o, ancor peggio, profumi e acqua di colonia che causano arrossamenti e screpolature.

Le regole igieniche per prevenire la dermatite da pannolino

Sono sostanzialmente due le regole igieniche da rispettare per prevenire la dermatite:

  • Cambiare spesso il pannolino (dopo ogni pasto nei primi mesi di vita)
  • Tenere la pelle asciutta.

Detergenti e saponi infatti, se male utilizzati, rischiano di essere più dannosi che utili.

Il neonato allattato al seno, per esempio, produce feci liquide che si lavano perfettamente con la sola acqua. Se ci si trova fuori casa o non si ha disposizione dell’acqua è sufficiente asciugare bene il bambino e sostituire il pannolino.

Per i bambini un po’ più grandi, che si nutrono con cibi diversi dal latte, è necessario usare un detergente per rimuovere le feci, ma anche in questo caso non sono la quantità o la profumazione che fanno la differenza.

Ciò che conta è che si tratti di un detergente delicato e non troppo schiumogeno. Questo per quanto riguarda la dermatite da pannolino. Le norme igieniche da usare per ridurre il rischio di contrarre le altre malattie della pelle sono sempre le stesse.

L’impetigine, che si manifesta soprattutto d’estate quando la pelle del bambino è più umida e sudata, è causata da un germe, lo stafilocco, e va quindi curata con antibiotici.

Per ridurre il rischio di contagio è bene tenere la pelle asciutta e pulita ma senza aggredirla. La dermatite atopica, invece, può essere di origine allergica o infiammatoria e in questo caso viene curata con cortisone. Essendo tipica di chi ha la pelle particolarmente delicata, si previene con l’uso di saponi non saponi e detergenti specifici.

È possibile reperire ulteriori approfondimenti sulla dermatite da pannolino sul sito ufficiale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.