Cosa si intende per qualità del latte?

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Cominciamo con il dire che per “qualità del latte” si intendono requisiti igienico-sanitari per quanto concerne la sicurezza legata al consumo umano degli alimenti, con particolare riferimento a criteri quali la carica batteria, le cellule somatiche, eventuali residui di farmaci o presenza di tossine, su tutti. La composizione, le percentuali di grasso e proteine (caseine e siero proteine), presenza di lattosio, sali e vitamine contribuiscono a determinare la qualità del latte.

qualità del latte

Quali fattori influenzano la qualità del latte?

I fattori in grado di esercitare una influenza sulla qualità del latte sono davvero numerosi: tra questi vi è sicuramente lo stato di salute e di benessere degli animali (un animale in perfetta salute sarà in grado di garantire un latte migliore rispetto uno che ha un qualsiasi problema), le condizioni igienico-sanitarie delle stalle che ospitano gli animali ma anche quelle degli impianti e  attrezzature utilizzate per la mungitura e raccolta del latte.

Questi fattori sono in grado di influenzare in maniera diretta la qualità del latte, e vanno dunque attenzionati in maniera particolare da parte degli allevatori e dei produttori.

Ad influenzare la qualità del latte concorrono anche la qualità e le caratteristiche degli alimenti impiegati per la nutrizione degli animali (la legge disciplina in maniera precisa ciò che gli animali destinati alla produzione di latte possono e non possono mangiare) nonché la gestione del latte alla stalla, una volta che è stato stoccato (parliamo dunque di tutte quelle operazioni che avvengono in stalla in seguito alla mungitura e allo stoccaggio del latte, come ad esempio la refrigerazione e la successiva preparazione al trasporto).

fattori che influenzano la qualità del latte

I fattori in grado di influenzare la qualità del latte sono dunque molteplici, e bisogna prestare grande attenzione a ciascuno di essi al fine di riuscire ad ottenere un prodotto veramente di livello.

Il latte di qualità si ottiene dunque esclusivamente da animali ospitati all’interno di stalle in cui le condizioni igienico sanitarie sono ottimali, che questi abbiano una buona salute nonchè mammelle sane.

Bisogna a questo proposito ricordare l’importanza di controllare la presenza di eventuali mastiti (ovvero una un’infiammazione della mammella in grado di provocare alterazioni nella composizione biochimica del latte, compromettendone la qualità) e dunque di cellule somatiche latte, le quali rappresentano un importante indicatore della presenza di una mastite.

Le cellule somatiche nel latte

Come accennato, le cellule somatiche sono un indicatore di mastite nell’animale: diciamo innanzitutto che nel latte ritenuto di qualità le cellule somatiche sono presenti in quantità inferiore ai 200.00 unità per millilitro di latte.

La loro quantità può aumentare anche in relazione allo stress che vi è a carico della mammella ed indicano un chiaro stato di infiammazione. Le cellule somatiche misurate nel latte danno una precisa idea del livello di mastiti presenti all’interno della mandria.

Gli analizzatori per latte commercializzati da Bentley Instruments, azienda americana da anni impegnata in questo settore, consentono di determinare in maniera rapida e assolutamente precisa il numero di cellule somatiche presenti nel latte, nonché la carica batterica, al fine di consentire di determinare con precisione la qualità del latte.